Luigi Sturzo
Componimenti in prosa
| Data | 1889 - 1907 | |
| ambiti e contenuto | Raccolta di quaderni e carte manoscritte, sciolte o assemblate, contenenti schemi o testi completi, in più versioni e stesure, di opere teatrali (drammi, melodrammi, commedie) di satira politica, ispirata per lo più ad avvenimenti verificatisi sia nel paese che nell'intera isola. I contrasti sociali vissuti dal popolo e i soprusi a cui veniva sottoposto quotidianamente sono i temi ricorrenti degli scritti, anche se poi a volte risultava difficile riportarli fedelmente nelle rappresentazioni teatrali. La prosa era intesa da Sturzo come mezzo di conoscenza e insieme di consapevolezza dello stato in cui versava la Sicilia del suo tempo, era insomma una prosa socio-pedagocica. Il primo testo, Tancredi, anche se incompleto, è del 1889, l'ultimo, Il prefetto del Mezzogiorno è del 1907. I protagonisti delle opere sono generalmente personaggi da tutti conosciuti, il prefetto che scioglie il consiglio comunale, il sindaco corrotto e succube dei proprietari terrieri, l'universitario spregiudicato di città, il prete che assomiglia al don Abbondio del Manzoni. Se questi personaggi si possono ritenere i cattivi, troviamo poi nella Mafia il consigliere comunale onesto che sfida e vince le nefandezze del potere mafioso. E' da aggiungere infine che questi testi ebbero grande successo presso i Comuni, i seminari e le parrocchie e vennero rappresentati nei teatrini locali in occasione di celebrazioni di manifestazioni religiose e di ricorrenze di carattere politico e sociale. | |
| Soggetto Produttore (Persona) | Sturzo Luigi | |
| Descrizione Fisica | busta 1, fascicoli 35, docc. 54, cc. 915 | |